Claudia Porchietto

De Tomaso, Porchietto: curatore si è mosso in piena autonomia

11.10.2013 Print

“Il curatore si è mosso in piena autonomia come avviene normalmente in questi casi. Ha deciso quindi di inviare le lettere da quello che mi è stato dato sapere per tutelare la procedura e i tempi tecnici. In questo momento d’altra parte non sono state formalizzate manifestazioni d’interesse perché non si sa ancora se il marchio sarà disponibile o meno. Su questo punto la procedura credo debba essere chiaro ha l’obbligo assoluto di chiudere in tempi rapidi a tutela dei lavoratori per non vanificare gli sforzi fatti in questi mesi dalle Istituzioni, Regione in primis”. Così Claudia Porchietto, assessore regionale al Lavoro piemontese. 
“Comprendo la preoccupazione dei lavoratori – afferma Porchietto –. Dal canto mio posso assicurare che il mio assessorato e la Giunta lavoreranno fino all’ultimo giorno per trovare una soluzione soddisfacente per dei lavoratori che hanno già subito di tutto. Deve essere però chiaro, voglio ribadirlo, che la vicenda marchio è cruciale e spetta alla procedura portarla a casa con esito positivo”.  


“Comprendo la difficoltà del sindacato per gli ultimi eventi – conclude Porchietto - ma sto leggendo alcune inesattezze che spero non vogliano far tornare indietro le lancette dell’orologio paventando responsabilità della Regione. Con molta franchezza vorrei chiarire che non ho mai parlato al sindacato di acquisizione del marchio da parte della Regione come primo passo per eventuali acquisizioni. Secondariamente Fiom ci dice di aver fatto tre richieste: li invito a non confondere i piani. Ci era stato chiesto un incontro per fare il punto della situazione e come abbiamo sempre fatto l’avremmo programmato nel corso della prossima settimana. L’urgenza di cui oggi parla De Martino nasce solo dal precipitare degli eventi odierni. Quindi invito tutti alla calma e a non giocare allo scaricabarile: ci sono dei lavoratori da tutelare e la Regione l’ha sempre fatto mettendoci la faccia così come nella vicenda Romi-Sandretto”