Claudia Porchietto

Abit, Porchietto: l'azienda è un muro di gomma. Alla faccia che è una cooperativa

27.09.2013 Print

Non nasconde la rabbia l’assessore al Lavoro Claudia Porchietto, dopo l’incontro di questa mattina per Abit, che ha visto l’azienda svincolare da qualsiasi impegno sul fronte della salvaguardia dei livelli occupazionali e della continuità del sito produttivo. “Come Isitutuzione ci sentiamo presi in giro. La proprietà ci ha portato a spasso da luglio: noi offrivamo soluzioni concrete e loro le archiviano in un cassetto avendo già deciso la strada dello smantellamento di Abit da Grugliasco. E questo alla faccia di una responsabilità sociale rafforzata derivante dall’essere cooperativa”.

L’esponente della Giunta Cota continua: “L’azienda non ha neppure chiesto di posticipare la procedura di messa in mobilità prevista per lunedì nonostante millanti che vi sono ancora in corso trattative. Una scelta che depone ulteriormente contro la loro buona volontà di trovare una soluzione per le 107 famiglie coinvolte. Ancora nei giorni scorsi in un incontro ufficiale fornivo loro ragguagli tecnici sul bilancio per trovare una exit strategy: ma non sono state né ascoltate né tanto meno accolte. La volontà sembra sempre di più essere quella di svuotare il marchio del carico occupazionale per ottenere la migliore offerta economica. Una scelta in sfregio ai lavoratori che hanno dato il cuore per l’azienda, anche evitando scioperi che l’avrebbero messa in difficoltà”.

“Personalmente non starei tranquilla neppure se fossi nella posizione di conferitore di latte – ha spiegato Porchietto – perché spostata la produzione a centinaia di km di distanza potrebbero nel medio periodo ricevere pure loro il benservito. Assisto con disgusto all’ennesimo marchio che viene scippato dal Piemonte. Una operazione che Cooperlat peraltro sta conducendo senza alcun senso né economico, né industriale, né di responsabilità sociale d’impresa: è una azione che non si regge in piedi mossa solo da questioni di business. Le Istituzioni si adopereranno fino all’ultimo per scongiurare l’ennesimo scippo di know how, tradizione, dedizione e qualità dal proprio territorio”.