Claudia Porchietto

Abit, Porchietto: un tavolo tecnico per mantenere produzione e livelli occupazionali

30.07.2013 Print

"Mandare a casa 97 lavoratori su 104 vuol dire cancellare il cuore e la memoria del marchio Abit. Questa è una scelta che la Regione e tutti gli enti locali coinvolti cercheranno di evitare in qualsiasi modo. Entro la fine di questa settimana organizzeremo un tavolo tecnico con l’azienda per studiare possibili soluzioni volte a salvaguardare produzione e livelli occupazionali, a seguire vi sarà un nuovo tavolo politico”. Così Claudia Porchietto, assessore al Lavoro della Regione Piemonte, al termine del tavolo di crisi avvenuto in tarda mattinata negli Uffici di via Magenta.

“Durante l’incontro – spiega l’esponente della Giunta Cota – la Cooperlat Tre Valli mi ha comunicato che in sei anni ha perso 8milioni di euro. La Regione ha bisogno di confrontare insieme con i manager della proprietà i conti dell’azienda e comprendere dove e se esistano margini per ottimizzare e efficientare i costi e le produzioni. Per noi la strada di mantenere un presidio sul territorio solo in termini di logistica e commercializzazione non è percorribile: a questi due filoni è prioritario tenere legata anche la produzione”.

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“Ho anche domandato quali volumi di produzione dovrebbe avere l’Abit per essere considerata una unità produttiva sostenibile. Non mi è stato risposto, ma confido che nell’incontro tecnico questo punto possa essere sciolto visto che è centrale per strutturare una serie di interventi e piani che possano rendere competitivo il sito. D’altra parte è da chiarire quali ragioni abbiano portato Cooperlat a portare via da Torino la produzione del latte per Esselunga: una scelta che di sicuro non ha aiutato i volumi d’affare del presidio torinese. Istituzioni e sindacati comunque hanno messo sul tavolo uno spirito costruttivo che confidiamo venga colto dall’azienda anche per scongiurare la messa in mobilità a fine agosto” ha esternato Porchietto.

“Credo che esistano gli spazi per salvaguardare i livelli occupazionali, ma su questo punto la Cooperlat deve voler puntare su un sito storico in questo comparto che le ha anche permesso di assicurarsi un marchio d’eccellenza quale Abit” ha concluso Porchietto.