Claudia Porchietto

Alfaplast, Porchietto: i lavoratori vivono due criticità diverse a forte impatto sociale

27.05.2013 Print

“I lavoratori di Alfaplast vivono al contempo due criticità diverse. Comprendo la loro disperazione ma in entrambi i casi la Regione Piemonte può fare solo opera di moral suasion”. Così l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto commentando il presidio messo in atto dai lavoratori dell’azienda di Collegno.

“Dall’inizio dell’anno i 48 lavoratori infatti non si sono visti erogare la cassa in deroga - spiega l'esponente della Giunta Cota –. La questione è un nodo aperto con il Governo che colpisce migliaia di lavoratori dall’inizio dell’anno. È se è assolutamente vero che finalmente il Governo ha trovato le risorse per la copertura della Cigd, ad oggi però non è ancora avvenuto il riparto tra le Regioni oltre che quegli atti che ad esso conseguono per legge. Pertanto la Regione Piemonte nulla può al riguardo, tranne che sollecitare i tempi. Questa questione è ben nota e sarebbe importante che il sindacato la spiegasse ai lavoratori per evitare inutili tensioni. Come già detto però vi è un secondo problema: dall’8 aprile la proprietà ha domandato la variazione della cassa da Cigd a Cigs per cessazione di attività. In questo caso abbiamo verificato che manca la firma del ministro al decreto che potrebbe autorizzare il sostegno al reddito”.

“Venerdì incontrerò il ministro del Lavoro a Roma - conclude Porchietto -. In quella sede gli rappresenterò la situazione drammatica che stanno vivendo migliaia di lavoratori in Piemonte che attendono che la Regione abbia i fondi in cassa per erogare gli ammortizzatori sociali. Mi prendo l’impegno in quella sede di fare presente al ministro anche il caso specifico di Alfaplast per quanto riguarda la firma del decreto per la cassa straordinaria, sollecitando un intervento urgente del ministro”.