Claudia Porchietto

Porchietto: sbagliato guardare solo la Fiat, dobbiamo puntare sul mercato globale

26.09.2012 Print

"Il nodo della crisi del comparto automobilistico italiano è il risultato di un sistema complesso di cui la Fiat rappresenta solo una parte. Per uscire dall'impasse si deve andare oltre e guardare al mercato globale". Lo ha detto Claudia Porchietto, Assessore al Lavoro e Formazione Professionale della Regione Piemonte al Consiglio Regionale riunito questa mattina per un question time dedicato al tema "Ritardo avvio produttivo di Mirafiori e ricadute sull'indotto auto".

"Il Piemonte è fortemente interessato al tema dell'automotive: la maggior parte delle industrie della componentistica automobilistica infatti risiedono in Piemonte. Il nostro problema oggi non è quello esclusivo di salvare la Fiat, ma di difendere tutto il tessuto dell'industria dell'auto in Piemonte e della componentistica". Secondo Porchietto c'è una parte del sistema industriale dell'indotto automobilistico che sta tenendo nonostante la crisi della Fiat "perché è riuscita a variare il proprio portafoglio clienti e non è più dipendente dal monomarchio Fiat”.

"Il problema vero - ha spiegato l' assessore - è che manca una politica industriale riservata alle medie e alle grandi aziende italiane (sopra i 250 dipendenti). Sono loro in questo momento ad aver bisogno di una vera e propria strategia del governo per il rilancio degli investimenti nella ricerca e nello sviluppo. Il Piemonte deve trovare il modo di intercettare questa esigenza e rappresentare la necessità di questa nuova politica industriale ai tavoli che il governo Monti sta dedicando al tema dell'auto. Siamo particolarmente preoccupati infatti dell'insistenza con la quale Monti continua ad animare tavoli europei esclusivamente sui temi della finanza. Ma i principali competitor dell'auto italiana sono francesi e tedeschi e i mercati nei quali crescere più velocemente potrebbero essere quelli extraeuropei se la strategia commerciale dell'auto europea fosse più armonica. Manca una politica industriale europea per l'auto ed è paradossale che nessuno ne stia parlando". Il Piemonte ha delle peculiarità che possono essere valorizzate ulteriormente per il rilancio dell'automotive, ha detto Porchietto. "La ricerca e l'eccellenza sono i punti di forza dell'indotto dell'automotive piemontese che sono stati percepiti e intercettati dai mercati internazionali. Dobbiamo imparare a scoprirlo anche qui in Italia e, soprattutto, in Piemonte" .