Claudia Porchietto

Porchietto: il contratto di apprendistato da solo non offre più posti di lavoro

07.09.2012 Print

“Scegliere l’apprendistato come colonna portante della riforma del lavoro è stata una scelta coraggiosa e corretta di metodo ma è bene chiarire che, senza adeguate politiche industriali, non è da sola sufficiente a risolvere il problema dell’occupazione giovanile”. Così l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto dal palco della ventiquattresima edizione del Seminario Europeo L’apprendistato nel sistema dell’Iefp e nell’inserimento occupazionale che si è tenuto oggi a Catania.

“Il Piemonte è regione leader nell’apprendistato sia in termini di investimenti sia in termini di ragazzi formati o in via di formazione (più di 800 parlando di alta formazione, la classe dirigente del domani, e 1000 in apprendistato di primo livello, quello che coinvolge anche i minorenni) – ha spiegato l’esponente della Giunta Cota – ma non può sfuggire a nessuno che senza un numero adeguato di aziende vive, senza un tessuto produttivo sano e competitivo capace di attrarre investitori nazionali e internazionali non si amplia l’offerta di lavoro per i nostri figli. Credo quindi che i tempi siano maturi per un serio e articolato piano di rilancio del Sistema Paese”.

Porchietto ha concluso il suo intervento a Catania esprimendo la propria sintonia con il ministro Elsa Fornero, che ha partecipato in video conferenza al Seminario: “Sono d’accordo e condivido la linea tracciata dal ministro del Lavoro per un abbattimento del cuneo fiscale per quelle aziende che stilino un bilancio del capitale umano. Un bilancio che non deve rimanere lettera morta, come tanti bilanci sociali che servono solo a consumare carta, ma che deve tradursi in una vera valorizzazione premiale e meritocratica di ogni singolo lavoratore. L’attuale momento storico offre un’occasione unica per chi riveste ruoli politici e amministrativi per offrire nuova speranza agli under 35”.