Claudia Porchietto

Porchietto: Rai Torino paga l'indecisionismo del Pd sulla Tv di Stato

12.06.2012 Print

"La mancata nomina del direttore della Rai di Torino è uno dei devastanti risultati della confusione politica e della malafede di alcuni partiti sulla tv di Stato". Lo ha detto Claudia Porchietto, assessore al lavoro e formazione della Regione Piemonte che stasera parteciperà al presidio organizzato dai dipendenti della Rai di Torino per sollecitare la nomina del nuovo direttore della sede piemontese.

"Il vero scandalo è il gioco delle tre carte che alcuni politici stanno facendo sulla pelle dei lavoratori. Il Pd, a Roma, ha bloccato nei fatti il meccanismo di rinnovo dei vertici della Rai, cercando di depotenziare o peggio di commissariare il direttore generale Lorenza Lei, e invece qui a Torino, con finto candore, richiede una nomina urgente. Come cittadina prima ancora che come politica, mi sento presa in giro", ha detto Porchietto.

"Monti e una parte non piccola del Pd stanno facendo un gioco sporco sulla Rai e sulla pelle dei lavoratori. E' chiara l'intenzione sottesa da parte del Governo di arrivare prima al commissariamento di fatto e poi alla privatizzazione della Rai e temo che la mancata nomina del direttore torinese sia da inserire in questo quadro inquietante: bloccare Viale Mazzini significa bloccare anche Torino. Ma non possiamo più tacere. Si tratta di uno scandalo vergognoso e di una strategia inaccettabile".

Secondo l'Assessore Porchietto: "Il Piemonte continua a pagare un prezzo molto alto alla distrazione tutta "romana"  della politica nazionale. Ci hanno dimenticato. E noi scontiamo le conseguenze. La nomina di un direttore nella sede di Torino non è solo urgente, è indispensabile! Il nostro territorio è in grado di esprimere una potenzialità nuova e preziosa per il settore dell'audiovisivo. Il Centro di ricerca della Rai di Torino, la produzione della tv per ragazzi e l'orchestra della tv di Stato, l'unica rimasta in Italia, sono un patrimonio dell'intero Paese, non soltanto del Piemonte".