Claudia Porchietto

Indesit, Porchietto: il Ministro Passera attivi subito un tavolo di crisi e non lasci le regioni da sole

07.06.2012 Print

“La chiusura di Indesit, costituisce un vulnus drammatico per il made in Italy. Ormai sono troppi gli storici segmenti produttivi che stanno lasciando l’Italia. Il ministro Corrado Passera non può accontentarsi di rimanere a guardare, certificando da semplice notaio la fine di intere filiere industriali. E assolutamente non  può permettersi di lasciare le Regioni da sole, ad esercitare una funzione di mero cuscinetto delle tensioni sociali effetto della crisi”. Questo il commento a caldo dell’assessore al Lavoro piemontese, Claudia Porchietto, dopo l’annuncio della chiusura della storica azienda di None.

“Proprio oggi – spiega l’esponente della Giunta Cota – Andrea Sasso, presidente di Ceced Confindustria l’associazione dei produttori di elettrodomestici, lanciava un appello al Governo Monti per tagliare il cuneo fiscale o per defiscalizzare il costo del lavoro. Personalmente non solo condivido e sottoscrivo questo appello, ma ribadisco che è da mesi che chiedo al Mise interventi in questo senso”.

“La chiusura di Indesit è un vero e proprio colpo ferale – conclude Porchietto – per il settore del bianco e del freddo in Piemonte. Oggi ho scritto una lettera  al presidente Sasso chiedendo di unire le forze per chiedere un incontro a livello ministeriale al fine di non arrivare alla completa desertificazione del distretto dell’elettrodomestico in Italia. Non possiamo permetterci di far morire un intero comparto per assenza di politiche industriali”.