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Dl Energia: una piccola scossa al settore edilizio

06.08.2013

Il decreto legge Energia è stato finalmente approvato. L'atto prevede detrazioni al 65% per la riqualificazione energetica degli edifici e l'adeguamento antisismico. Inoltre è ricompreso anche un bonus del 50% per le ristrutturazioni, per i mobili e gli elettrodomestici.

Bonus Risparmio energetico: ecco come cambia

Dopo una prima intenzione di portare l’incentivo al 75%, il Consiglio dei Ministri ha previsto l’innalzamento dell’ecobonus dal 55% al 65%. Un incremento che inizierà a produrre i suoi benefici effetti a far tempo dal 1 luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 (data che originariamente doveva segnare l’epilogo delle agevolazioni) e che, se i lavori interesseranno interi stabili (per esempio in casi di lavori condominiali, tesi a promuovere il risparmio energetico), potrà essere protratto fino al 31 dicembre 2014.

I costi sostenuti nell’arco temporale che va dal 1 luglio 2013 al 31 dicembre 2013, quindi (dal 31 dicembre 2014 invece per interventi su interi stabili) se regolarmente documentati consentiranno l’accesso ad una detrazione d’imposta lorda pari al 65% da applicare al totale delle spese prese in considerazione e variabile in base al tipo d’intervento eseguito. L’agevolazione così determinata quindi, sarà ammortizzata in 10 anni mediante il suo frazionamento in 10 quote annuali di pari importo.

Bonus ristrutturazione

Con l’approvazione del suddetto decreto, il Governo concede la proroga anche al bonus riconosciuto sulle ristrutturazioni. Dopo un aumento della detrazione dal 36% al 50% ed un innalzamento del tetto massimo di spesa (che è passato da 48.000 a 96.000 euro), ora giunge la proroga. Il decreto di recente approvazione, infatti, permette al contribuente di beneficiare della detrazione fino al 31 dicembre 2013.

Più precisamente, i costi sostenuti dal 1 luglio 2013 al 31 dicembre 2013 per interventi di miglioramento energetico e sostenuti entro il limite massimo di 96.000 euro, potranno essere portati in detrazione per un importo pari al 50% e tra i costi si potrà contemplare anche la spesa sostenuta per l’acquisto di arredamenti (armadi, cucine ecc..), nella misura massima di 10.000 euro di costo totale (5.000 euro di detrazione).

Oltre alla proroga semestrale, la principale novità che interessa il bonus per il risparmio energetico consiste nella contemplazione nel decreto di nuovi interventi che danno diritto all’agevolazione.

Un ventaglio più ampio di possibilità che, consente al contribuente di richiedere il bonus anche per interventi di:

-isolamento delle coperture dei pavimenti e delle pareti;

-isolamento di infissi e finestre montate con sistemi tesi a consentirne la termoregolazione;

-installazione di caldaie a condensazione;

-adozione misure preventive antisismiche;

-messa in sicurezza delle strutture degli edifici.

Esclusioni

Restano fuori dai bonus gli interventi tesi a:

-sostituire gli impianti di riscaldamento dotati di pompe di calore ad alta efficienza;

-sostituire gli impianti geotermici a bassa entalpia;

-sostituire i sistemi di produzione di acqua calda per uso sanitario, dotati di scaldaacqua a pompa di calore.

I benefici che trarranno origine da questa proroga saranno molteplici e potranno essere apprezzati nel tempo. In particolar modo, se da un lato l’incremento percentuale del bonus sul risparmio energetico fungerà da valido motore propulsore per il rilancio dello specifico settore, dall’altro motiverà quanti non l’abbiano già fatto a migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione.

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