In cosa credo

Io credo nel Piemonte e nei piemontesi.
So che siamo persone che amano lavorare, amano farlo al meglio e hanno tutte le credenziali per primeggiare in ogni campo.

Credo nella «cultura dell’imprenditoria»: il saper e voler fare, ovvero l’assunzione di responsabilità, che diventa necessariamente partecipazione in prima persona, e dunque anche esercizio di democrazia.

Credo che questo atteggiamento implichi un profondo rispetto per il lavoro, per l’etica del lavoro che oggi è diventato primario valorizzare in ogni suo aspetto, e di conseguenza implichi un profondo rispetto per i lavoratori.

Credo sia importante saper ascoltare: le esigenze del territorio e le proposte che le persone che lo vivono avanzano. In un vero e proprio lavoro di squadra, con spirito di costruttiva collaborazione tra cittadinanza e politica, con quest’ultima al servizio e nello stesso tempo alla guida della nostra Regione.

Credo che serietà e impegno costino fatica ma so che possono ripagare chi nella propria formazione e nel proprio lavoro non rinuncia a questi valori. E credo che il nostro territorio ne sia una concreta dimostrazione.