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Province, per riformare bisogna porsi degli obiettivi e vedere chi li raggiunge . Da Saitta solo conservatorismo

28.10.2013

Ho letto con molto interesse l'esternazione del presidente Antonio Saitta nella quale afferma "Apprezziamo lo sforzo di semplificare il quadro normativo da parte del ministro Delrio, ma non si può pensare di passare le competenze attuali delle
province ai comuni a fronte di trasferimenti che negli anni scorsi sono stati puntualmente tagliati. E poi, i veri centri di spesa in Italia sono le regioni, non tanto le province". Mi colpisce in particolare la sua capacità di ribaltare la realtà a proprio uso e consumo.

Trovo "tragico" il livello dell'attuale dibattito politico perchè trattasi di un confronto basato sulla semplice difesa della rendita di posizione invece che su una risoluzione fattiva dei problemi del Paese. Saitta da mesi si aggrappa alle Province come l'ubriaco fa ad un palo, credo che la frase non possa offenderlo visto l'uso che ne fece il suo "maestro" Romano Prodi...

La Provincia è un ente che vive per le competenze delegate dalle Regioni che quindi potrebbero perfettamente riappropriarsene esercitandole in proprio. Questo deve essere un punto chiaro che sfugge solo a chi ha in mente la difesa dello status quo. Sul fatto che siano le Regioni la fonte di tutti i mali, questo è il nuovo liet motive del centrosinistra che fatta la conta amministra più Province e Comuni che non Regioni e quindi per fini meramente elettorali si schiera dove fa maggiormente comodo. Inoltre il discorso del presidente Saitta non regge, visto che afferma che la mancanza di efficienza delle Province deriva dai minori trasferimenti statali. E' un salto culturale troppo ardito pensare che anche le Regioni abbiano subito la stessa sorte?

Mi domando però quando la politica si deciderà di parlare di obiettivi e di decidere delle sorti della propria vetusta architettura istituzionale parametrandosi al loro raggiungimento o meno. Questo sì che sarebbe un salto culturale enorme. Ma ahimè credo che non lo vedremo mai messo in pratica fino a quando il primo obiettivo resta quello di conservare le proprie basi elettorali.

Claudia Porchietto

 

 

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