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Crisi, Cota e Porchietto: aperta discussione per la programmazione dei fondi comunitari 2014-2020

04.06.2013

"Nell’incontro di oggi con le parti sociali e le associazioni datoriali abbiamo ribadito come la Regione Piemonte sia virtuosa nell’utilizzo dei fondi europei, soprattutto quelli su  lavoro e sviluppo economico”. A sostenerlo il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota e l’assessore al Lavoro Claudia Porchietto a margine dell’incontro con le parti sociali organizzato per presentare i dati della fine programmazione Por-Fse e Fesr 2007-2013.

“I problemi legati all’attuale crisi – ha spiegato Cota – li conosciamo tutti purtroppo molto bene e abbiamo individuato dei filoni di intervento, che speriamo possano essere il più possibile condivisi e sui quali i suggerimenti sono ben accetti. La disoccupazione, soprattutto giovanile, la perdita di competitività delle nostre imprese e l’eccesso di burocrazia in molti settori della vita pubblica sono i grandi mali che colpiscono la nostra regione e contro cui dobbiamo fare fronte comune. Se il Governo a Roma vuole fare qualcosa, ha la possibilità di farlo, ma deve fare qualcosa di concreto subito. Altrimenti  diano alle Regioni gli strumenti per agire sui i punti più critici. L’assessorato al Lavoro sta facendo molto bene, ma il nostro margine di manovra su macroproblemi come quelli legati alla crisi è purtroppo ancora troppo limitato”.

“Oggi – ha affermato Porchietto – non ci siamo limitati a condividere con le parti sociali una fotografia sull’avanzamento dell’utilizzo delle risorse comunitarie, ma abbiamo anche aperto una seria riflessione su come meglio utilizzare i fondi della nuova programmazione 2014-2020. E’ facile comprendere infatti come, a causa delle note ristrettezze di bilancio che stiamo vivendo come Enti locali, gli oltre 2miliardi di Fse e Fesr, siano essenziali per sostenere il nostro tessuto produttivo e sociale. Un dato per chiarire il valore aggiunto dei fondi comunitari: grazie solo all’Fse la Regione Piemonte ha garantito servizi per un bacino di quasi 389mila persone ci cui oltre 93mila disoccupate. Da quando ci siamo insediati grazie all’opera di semplificazione che abbiamo posto in essere, abbiamo migliorato sensibilmente le capacità di impegno e di spesa dei fondi Ue diventando una delle Regioni più virtuose d’Italia. Per il futuro è però indispensabile che ci si muova su sei direttrici:

1) la costruzione di misure stratificate e coordinate tra i vari fondi (Fse, Fesr);
2) centralità delle politiche del credito anche grazie ad interventi statali;
3) sostegno alle medie imprese come volano per le filiere ad esse legate;
4) consolidamento del capitale umano e delle politiche sulla formazione, in particolare quella d’alto livello;
5) ottimizzazione dei servizi di accompagnamento e orientamento al Lavoro;
6) sostegno individuale all’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro”.
 

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