Questa mattina l’assessore al Lavoro e Formazione Professionale, Claudia Porchietto, ha incontrato l’avvocato Emanuele Gamna che rappresenta la famiglia Rossignolo per comprendere appieno l’operazione di cessione di quote societarie della De Tomaso e la tenuta del piano industriale.
“Nelle more del principio di riservatezza, – ha spiegato Porchietto al termine dell’incontro – pur non avendo avuto modo di conoscere personalmente il nuovo partner di De Tomaso, siamo stati informati dall’avvocato Gamna, professionista apprezzato e credibile, circa l’iter procedurale che sta seguendo la famiglia Rossignolo per definire il nuovo assetto di De Tomaso. Siamo venuti a conoscenza che, rispetto ai tempi previsti in principio, si sono verificati dei ritardi la scorsa settimana dovuti a problemi tecnici e che quindi saranno necessarie al massimo due settimane per vedere definita nella sua totalità l’operazione. L’avvocato ci ha comunque chiarito che entro fine mese l’operazione troverà una sua conclusione”.
“All’avvocato – continua l’esponente della Giunta Cota – abbiamo ribadito che la Regione Piemonte ha come primo obiettivo la tutela dei livelli occupazionali. Proprio per questo motivo abbiamo confermato, per il giorno 29 febbraio alle ore 15,00, il tavolo romano organizzato al Ministero dello Sviluppo Economico: tavolo al quale parteciperanno l’azienda, le rappresentanze sindacali, le Regioni Piemonte e Toscana, le Province e i rappresentanti dei Comuni sede degli stabilimenti. Il fine di questo incontro sarà quello di comprendere i nuovi asset e il nuovo piano industriale della De Tomaso”.
“Questa mattina abbiamo anche incontrato le rappresentanze sindacali – conclude Porchietto – alle quali abbiamo chiarito che l’incontro con l’avvocato nulla aveva a che vedere con la questione della firma del decreto per la erogazione della cassa straordinaria. Su questo punto vorrei chiarire che la Regione ha fatto la sua parte, ottemperando ai suoi oneri immediatamente dopo l’accordo raggiunto a Roma il 29 dicembre. Sono alquanto preoccupata che, pur a fronte di un non ancor ben definito asset societario, non sia stato firmato il decreto dal ministero. A maggior ragione visto che i lavoratori non ricevono la cassa già da alcuni mesi. Oggi stesso chiederò un incontro personale con il ministro Elsa Fornero per definire i tempi di sblocco della cassa straordinaria. Per il bene dei lavoratori non è possibile immaginare ulteriori ritardi”.








