Le necessità poste alla base delle politiche regionali per fronteggiare l’attuale situazione di crisi - la qualificazione delle risorse umane, l’adattabilità di lavoratori e imprese, il sostegno all’innovazione e alla competitività del territorio – hanno evidenziato alcune necessità imprescindibili. Da un lato, la necessità di un modello di intervento che veda il concorso delle diverse componenti delle politiche regionali (politiche formative, politiche del lavoro, politiche di sviluppo territoriale e dell’innovazione) sui temi comuni riguardanti il rilancio dello sviluppo economico e sociale del territorio. Dall’altro lato, la necessità che questo stesso modello di intervento punti su alcuni fattori – in primis l’innovazione e lo sviluppo delle risorse umane e produttive – come elementi fondamentali della strategia di sviluppo regionale, profondamente legati tra loro.
Sul versante delle politiche per l’innovazione, le scelte programmatiche regionali – contenute nel DPSO e nel DUP – hanno tradotto tale esigenza in indirizzi precisi, che vedono tra le priorità da perseguire, per il rilancio in chiave competitiva delle linee di sviluppo dell’economia e della società piemontese, l’innovazione e transizione produttiva alla quale sono chiamati a cooperare, ciascuno nel rispetto delle proprie prerogative, i diversi Fondi attivabili in via ordinaria (L.R. 4/06) e straordinaria (FESR, FSE).
Anche sul versante delle politiche del lavoro e della formazione – tradizionale terreno privilegiato del FSE – le esperienze significative di integrazione tra queste ultime e lo sviluppo produttivo sono diverse.
La filiera della creazione d’impresa, in particolare, rappresenta una tradizione importante sin dalla passata programmazione, che vede il supporto pubblico all’imprenditorialità come creazione di lavoro e sviluppo locale.
La filiera della creazione d’impresa è configurata come un modello di intervento regionale innovativo, che intende coniugare un’offerta di servizi integrati gestiti dalle Province (Azioni 1, 2 e 3), quale strumento di politica attiva del lavoro, con un’offerta diretta a porre in relazione la creazione d’impresa con l’innovazione attraverso il sistema della ricerca regionale, mediante il sostegno – consulenziale e finanziario – a progetti d’impresa derivanti da spin-off della ricerca pubblica, a gestione regionale (Azioni 4 e 5).
Per quanto attiene i servizi integrati per la creazione d’impresa a gestione provinciale, la Giunta regionale con DGR 22 luglio 2011 n. 50-2382 ha confermato l’importanza di tali interventi mediante l’approvazione dell’Atto di indirizzo “Percorsi integrati per la creazione d’impresa” per il periodo 2012/2013, con una spesa prevista di 7 milioni di euro di fonte FSE.
Il servizio organizzato e gestito a livello provinciale si articola in tre Azioni principali:
- Azione 1. Interventi di supporto all’imprenditorialità e al lavoro autonomo;
- Azione 2. Servizi consulenziali per la creazione d’impresa e di lavoro autonomo;
- Azione 3. Tutoraggio post-avvio.
L’Atto di indirizzo 2012/2013 pur ponendosi in stretta continuità – dal punto di vista dei contenuti dei servizi e della loro articolazione – con quanto realizzato nel triennio precedente, presenta elementi di innovazione: in primis, l’ampliamento dei servizi e del target grazie a un’estensione delle azioni di accompagnamento ex ante a coloro che intendano intraprendere un’attività di lavoro autonomo; su un altro versante, la semplificazione nelle modalità di accesso ai servizi e ai canali di finanziamento ad essi collegati (vincoli di ammissibilità e modalità di finanziamento). Gli elementi di innovazione introdotti risultano funzionali al miglioramento del servizio stesso, in piena coerenza tanto con gli orientamenti comunitari in tema di imprenditorialità, quanto e soprattutto con le mutate esigenze conseguenti ai cambiamenti socio-economici intervenuti negli ultimi anni.
All’offerta su base provinciale, come già anticipato, si è affiancata, oltre ai tradizionali finanziamenti alle nuove imprese create in esito ai servizi provinciali (Azione 4), un’offerta innovativa di servizi mirati a supportare progetti d’impresa derivanti da spin-off della ricerca pubblica, a gestione regionale (Azione 5). Con D.G.R. n. 41-11445 del 18 maggio 2009, la Regione Piemonte ha approvato l’Atto di indirizzo 2009/2010 “Percorsi integrati per la creazione d’imprese innovative spin off della ricerca pubblica. Strumenti finanziari a sostegno delle nuove imprese” relativo al progetto di sovvenzione globale articolato in:
- Finanziamenti nuove imprese (Azione 4) la cui dotazione finanziaria per il biennio 2009/2010 ammonta a 6.327.112,71 euro di fonte FSE;
- Creazione imprese innovative (Azione 5) la cui dotazione finanziaria ammonta a 3.286.868 Euro di fonte FSE.
Nello specifico, l’Azione 5 – attuata da Finpiemonte in partenariato con gli incubatori universitari operanti sul territorio della Regione Piemonte (I3P - Società per la gestione dell’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino; Incubatore di Impresa del Polo di Innovazione di Novara; Incubatore Imprese dell’Università di Torino – 2I3T) - prevede interventi di consulenza e accompagnamento alla creazione di imprese innovative spin-off della ricerca pubblica da parte dei ricercatori/trici (intesi/e come dipendenti di atenei o enti pubblici di ricerca o dottorandi/contrattisti/studenti che abbiano effettuato significativa attività di ricerca su un tema specifico, oggetto di creazione dell’impresa stessa). Gli interventi sono inseriti all’interno di percorsi strutturati che vanno dallo stimolo dell’attitudine e della capacità imprenditoriale dei medesimi all’accompagnamento volto a trasformare un’idea innovativa in un progetto imprenditoriale concreto, fino al sostegno alla nascita dell’impresa e alle sue prime fasi di attività.
Il percorso di sostegno è articolato in 4 principali linee di attività (Fasi):
a. attività di animazione preliminari alla creazione di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica, volte a stimolare l’attitudine imprenditoriale e ad individuare nuove idee imprenditoriali;
b. attività di formazione e consulenza/tutoraggio finalizzata alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del business plan;
c. attività di tutoraggio e accompagnamento imprenditoriale nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team imprenditoriali), nel passaggio dal business plan all’impresa, e delle neo imprese, come necessario complemento ai servizi offerti nella fase precedente;
d. sostegno finanziario alle nuove imprese create.
La successiva Convenzione – siglata tra la Regione Piemonte e Finpiemonte SpA e approvata con D.D. il 17/07/2009 – ha ulteriormente specificato l’impianto organizzativo e attuativo e ha definito ruoli e responsabilità nell’attuazione degli interventi previsti, attribuendo – relativamente all’Azione 5 – a Finpiemonte la gestione complessiva delle sovvenzione e l’erogazione del sostegno finanziario alle nuove imprese e agli Incubatori universitari la parte più strettamente realizzativa degli interventi.
Per quanto concerne le linee di attività sopra riportate, esse si specificano come segue:
Fase a) Attività preliminari alla creazione di nuove imprese spin-off della ricerca pubblica, volte a stimolare l’attitudine imprenditoriale e ad individuare nuove idee imprenditoriali.
Questa linea di attività prevede due azioni, strettamente interrelate e complementari:
- organizzazione di attività di animazione, sensibilizzazione e divulgazione con l’obiettivo di sostenere la diffusione della cultura imprenditoriale tra i ricercatori; tali attività possono assumere la forma di workshop, seminari, eventi di comunicazione e business plan competitions;
- attività di scouting mirate ad individuare idee di ricerca suscettibili di originare iniziative di carattere imprenditoriale presso gli atenei e i centri di ricerca pubblici.
Fase b) Attività di formazione e consulenza/tutoraggio finalizzata alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del business plan
Questa linea di attività prevede azioni di formazione e consulenza/tutoraggio, individuali e/o di gruppo, volte ad accompagnare l’aspirante imprenditore (o il team imprenditoriale) nel percorso dall’idea di impresa alla redazione di un business plan. Tali azioni si concentrano sui seguenti temi:
- analisi tecnica sulla fattibilità, sul livello di innovatività e sul grado di sviluppo dell’idea;
- analisi del contesto generale in cui si inserisce l’attività imprenditoriale e definizione della filiera produttiva con l’individuazione di soggetti di interesse all’interno della stessa;
- analisi del mercato e della concorrenza;
- definizione del modello di business;
- definizione della strategia di protezione della proprietà intellettuale;
- elaborazione del piano di marketing;
- definizione della struttura operativa dell’impresa;
- definizione del piano implementativo, in relazione all’analisi dei rischi a cui è soggetta l’iniziativa imprenditoriale;
- team assessment;
- scelta della forma giuridica, adempimenti societari, contrattualistica, accordi tra azionisti, patti parasociali;
- pianificazione economico-finanziaria
- stesura del business plan definitivo.
Fase c) Attività di accompagnamento imprenditoriale
Questa linea di attività prevede due sottofasi:
- sottofase c1) Azioni di tutoraggio e accompagnamento nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team imprenditoriali), nel passaggio dal business plan all’impresa,
- sottofase c2) Azioni di tutoraggio e accompagnamento nei confronti delle neo imprese.
Le attività della sottofase c1) sono focalizzate sulle seguenti tematiche:
- supporto nell’acquisizione di capitale di debito e nei rapporti con le banche;
- azioni di team building;
- supporto alla ricerca e alla selezione del personale;
- ricerca di partner commerciali;
- verifica strategico gestionale di impresa;
- supporto di tipo legale;
- presentazione del progetto d’impresa a potenziali investitori;
- supporto nella trattativa per l’ingresso di nuovi soci finanziatori;
- assistenza fiscale e di consulenza del lavoro;
- verifica di brevettabilità, ricerche pre-brevettuali;
- ricerca di partner tecnologici e produttivi.
Le attività della sottofase c2) saranno focalizzate sulle seguenti tematiche (ma potranno anche coprire le tematiche evidenziate per la sottofase c1), come necessario complemento al percorso di tutoraggio e accompagnamento):
- supporto alla presentazione di domande di finanza agevolata;
- supporto all’acquisizione del cliente;
- promozione delle imprese in eventi e fiere;
- verifica dell’efficacia dell’attività di marketing;
- supporto nel controllo di gestione con strumenti software adeguati;
- supporto all’internazionalizzazione.
Fase d) Sostegno alle nuove imprese
L’azione prevede la concessione di:
- un contributo forfetario ‘in conto esercizio’ per la fase di avvio dell’impresa. Il contributo consisterà in euro 3.000,00 euro lordi per il titolare e per ciascuno dei soci lavoratori della neo-impresa, fino a un massimo di 5.
- un contributo in conto capitale, fino ad un importo massimo di euro 3.000,00 a copertura delle spese relative alla costituzione dell’impresa (ditta individuale o società) e alle sue prime fasi di attività, che si sostanziano in:
- parcella notarile riguardante la costituzione dell’impresa;
- contratti per gli allacciamenti e i collegamenti delle utenze (esclusi i canoni);
- spese di promozione e pubblicità (ivi compresa la partecipazione a fiere);
- spese per l’iscrizione alla C.C.I.A.A.
Le attività di cui alla sottofase c2) (tutoraggio e accompagnamento nei confronti delle neo imprese) ed alla fase d) (sostegno alle nuove imprese) saranno erogate in regime “de minimis”, ai sensi della vigente normativa di riferimento.
Il Bando, pubblicato da Finpiemonte sul BURP n. 40 del 8/10/2009, ha reso infine operativa la possibilità di accesso per ricercatori e ricercatrici ai servizi relativi alle fasi b) Formazione e consulenza/tutoraggio e c) Accompagnamento imprenditoriale.
La selezione da parte di Finpiemonte e dei tre Incubatori universitari è aperta a:
- idee di impresa per le quali si intende usufruire delle attività di formazione e consulenza/tutoraggio nei confronti degli aspiranti imprenditori (o team imprenditoriali) finalizzate alla verifica della effettiva validità dell’idea e alle sue concrete possibilità di trasformarsi in impresa, fino alla redazione del business plan;
- business plan per i quali si intende usufruire delle attività di tutoraggio e accompagnamento nei
confronti degli aspiranti imprenditori (o team imprenditoriali), nel passaggio dal business plan all’impresa; potranno essere presi in considerazione anche business plan che siano stati sviluppati indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente;
- imprese già costituite per le quali si intende usufruire delle attività di tutoraggio e accompagnamento nei confronti delle neo imprese; non potranno essere prese in considerazione neo imprese che si siano costituite indipendentemente dalle attività di cui al punto precedente.
I dati di monitoraggio regionale all’Azione 5 indicano che al 31/12/2010 sono stati validati 34 business plan e sono state create 17 nuove imprese, coinvolgendo complessivamente 528 ricercatori/ricercatrici.
Assessore al Lavoro e Formazione Professionale
Claudia Porchietto