“La riunione che si è tenuta ieri presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è un primo fondamentale passo per avviare una fattiva collaborazione per integrare le Anagrafi Regionali degli Studenti e l’Anagrafe Nazionale realizzando così finalmente un sistema nazionale dal quale tutti gli enti locali possano attingere in presa diretta informazioni sui flussi di studenti da e verso la nostra Regione e da e verso altre Regioni”. Con queste parole l’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Claudia Porchietto, e quello all’Istruzione, Alberto Cirio, esprimono tutta la loro soddisfazione per un’operazione che vede la Regione Piemonte capofila.
“L’obiettivo principale che si pone questo ambizioso progetto – spiegano gli esponenti della Giunta Cota – è principalmente quello di monitorare in modo più efficace il percorso scolastico e formativo degli studenti dall’avvio della carriera scolastica fino al primo inserimento lavorativo, in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Questo consentirebbe nell’ottica della riduzione della dispersione scolastico-formativa, di verificare l’influenza del contesto sociale e la rispondenza dell’offerta formativa alle reali richieste del mondo del lavoro, orientando in modo efficace le politiche di settore e gli interventi programmati dalle Regioni”.
Grazie alla sinergia tra le competenze nazionali, regionali e degli Enti locali, sarà possibile, infatti, arricchire il patrimonio informativo degli Enti competenti, mettere a frutto gli investimenti effettuati nei diversi territori e consentire una gestione più efficace delle comunicazioni relative alla frequenza ai corsi, ai trasferimenti ed all’abbandono degli studi. Questo significa mettere in rete i Comuni, le Province con i loro Centri di Orientamento e per l’Impiego, le Regioni, le Agenzie formative e le istituzioni scolastiche, queste ultime titolari di tutti i dati, in particolar modo di quelli sensibili in base alla normativa della privacy.
“Una collaborazione analoga – concludono Porchietto e Cirio- sarà avviata anche nel campo dell’edilizia scolastica, in particolar modo sulla vulnerabilità e i fattori di rischio legati agli edifici, e dell’anagrafe degli organici, informazioni essenziali per dimensionare la qualità dell’offerta formativa sul territorio e consentire ulteriori interventi strategici in merito. Bisognerà infine contemplare l’integrazione delle anagrafi universitarie oltre a quelle della formazione diritto-dovere e dell’apprendistato in tutte le sue forme. Anche su questo punto però il Ministero ha già condiviso l’istanza proposta dalla Regione Piemonte”.









