“Se Torino verrà candidata a Capitale Europea della Cultura auspico che almeno la Regione cambi rotta rispetto al passato valutando con estrema prudenza eventi che producano benefici effettivi solo nel breve termine, e che poco o nulla assicurano negli anni a seguire”. Questa la ferma presa di posizione dell’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Claudia Porchietto, sulla recente proposta del presidente della Provincia Antonio Saitta di candidare il torinese nel 2019 ad ospitare questa manifestazione internazionale.
“I grandi eventi – spiega Porchietto – richiedono anche un ingente dispendio di risorse e spesso sono fonte di polemiche perché, tranne l’illusoria cartolina del momento, lasciano poi ingenti debiti da ripianare. L’iniziativa proposta dal presidente Saitta è sicuramente interessante ma esclusivamente a patto che siano ben chiare, sin dall’inizio le reali ricadute positive per il nostro territorio”.
“Proprio per tale ragione – conclude Porchietto – porterò all’attenzione della Giunta regionale l’argomento. È necessario sin da subito chiarire che è indispensabile porre al centro dell’organizzazione di un evento come quello in oggetto oltre ad un programma credibile e a strutture adeguate che possano ospitare meeting, convegni, mostre anche le reali potenzialità di occupazione che ogni singola iniziativa potrà esprimere nel medio e nel lungo termine. È fondamentale quindi che il dossier che verrà sicuramente presentato riporti sin dall’inizio, in modo trasparente e chiaro, il numero di posti a tempo indeterminato che tale evento lascerà a Torino. Se Torino, infatti, vuole diventare Capitale Europea della Cultura non solo per un giorno o una settimana ma anche per gli anni a seguire questo passaggio sarà fondamentale: sarà cioè necessario creare progetti che offrano lavoro ad un numero tale di occupati in questo settore da far primeggiare il nostro capoluogo in Europa: d’altra parte non è possibile trascurare come tale candidatura metta in gioco anche una prospettiva futura e alternativa di sviluppo economico per la stessa Provincia di Torino”.
TORINO CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA, PORCHIETTO (PDL): NECESSARIO CAMBIO DI ROTTA
In Piemonte si istituiranno tre Istituti Tecnici Superiori
La Giunta Regionale ha dato il via libera alla creazione, in Piemonte, di tre Istituti Tecnici Superiori dedicati a tre settori produttivi d’eccellenza del proprio territorio: l’Aerospazio/Meccatronica, l’ICT (Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione) e il settore del Tessile, Abbigliamento e Moda.
Il progetto si inserisce nell’ambito della nascita delle Fondazioni ITS (Istituti Tecnici Superiori), voluta a livello ministeriale per rafforzare la formazione nell’ambito della filiera tecnica e scientifica e facilitare lo sviluppo dei poli tecnico-professionali.
I tre nuovi ITS saranno a Torino, Novara e Biella:
- Dell’Istituto Tecnico Superiore per l’Innovazione aerospazio/meccatronica sarà capofila l’ITIS “Grassi” di Torino con due sedi: una nel capoluogo e l’altra a Novara presso l’ITIS “Fauser”;
- L’ITS per l’Innovazione e la formazione nel settore dell’ICT avrà capofila l’ITIS “Pininfarina” di Torino e avrà sede presso la Fondazione Piazza dei Mestieri;
- A Biella nascerà, invece, l’Istituto Tecnico Superiore per la Formazione, innovazione e ricerca per il sistema tessile, abbigliamento e moda, con capofila l’ITIS “Sella”.
I percorsi formativi avranno una durata di due anni (quattro semestri) e vi potranno accedere giovani e adulti con il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore.
“Contiamo di partire per l’anno scolastico 2011-2012 in modo sperimentale con questi primi tre istituti – sottolineano gli assessori regionali all’Istruzione e alla Formazione e al Lavoro, Alberto Cirio e Claudia Porchietto – con l’obiettivo di estendere il progetto, in un secondo momento, ad altri poli di formazione tecnico superiore presenti in Piemonte. Stiamo parlando di alta formazione a un livello universitario, in diretta collaborazione con il mondo del lavoro e delle imprese: delle fondazioni che gestiranno i nuovi Istituti faranno, infatti, parte anche l’Università e il Politecnico e il mondo imprenditoriale. La volontà è quella di mettere a regime iniziative già avviate in questi anni e che vedono la diretta connessione tra il mondo della formazione e quello del lavoro. I tre settori a cui dedicheremo la sperimentazione, l’aerospazio-meccatronica, l’ICT e il tessile-moda, rappresentano tre prodotti d’eccellenza del made in Italy firmato Piemonte e siamo convinti che potranno avere un impatto territoriale molto positivo, sia in termini di partecipazione che di effettive ricadute professionali”.
Porchietto: 4 mln di euro per gli sportelli provinciali e per l’autoimpiego e la creazione d’impresa
“Quattro milioni di euro per le Province piemontesi al fine di sostenere i percorsi integrati per la creazione di nuove imprese già avviati e dal 13 settembre 2010 al via le misure per favorire l’autoimpiego e la creazione d’impresa”. Sono queste le due misure a firma dell’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Claudia Porchietto, approvate durante l’ultima Giunta regionale.
“Nel primo caso si tratta di fondi legati al Fondo Sociale Europeo – spiega l’assessore Porchietto – che serviranno per implementare il servizio offerto dagli sportelli provinciali al fine di accompagnare i cittadini nella creazione di nuove imprese. In un momento di crisi quale quello attuale è fondamentale favorire in tutti i modi chi ha voglia di spendersi in prima persona per produrre sviluppo e auto occupazione”.
“L’attività posta in essere dalle Province in sinergia con Finpiemonte e Regione Piemonte – continua l’esponente della Giunta Cota – è importantissima perché da un lato aiuta i cittadini a slegarsi da quella serie di lacci e laccioli che rischiano di spegnere i sogni e i desideri che stanno sempre dietro alla volontà di chi vuole fare impresa, dall’altro perché sarà funzionale a indirizzare i nuovi imprenditori verso le misure più coerenti del Piano Lavoro”.
“Inoltre – conclude Porchietto – abbiamo anche fissato nel 13 settembre la prima data utile a partire dalla quale le imprese ed i titolari di partita iva potranno presentare le domande per accedere alle iniziative a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa. Si tratta di un elemento di novità: per la prima volta infatti abbiamo previsto uno strumento che finanzia anche i lavoratori autonomi. Inoltre, visto che nella primavera 2010 era stato annunciato che già a fine giugno tali interventi sarebbero stati attivati, la Giunta regionale ha deciso di permettere alle nuove imprese, a cui scadono i 15 mesi dalla loro costituzione nel periodo che intercorre dalla data di approvazione del Piano al 13 settembre, di accedere comunque agli aiuti. Sarebbe stato spiacevole che ci fossero aziende escluse avendo in un primo tempo creduto di poter beneficiare dei fondi solo per pochi mesi”.


